Nell'ambito della visione strategica «We the UAE 2031», gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto un sistema nazionale di fatturazione elettronica, disciplinato dalle Ministerial Decision n. 243 e n. 244 del 2025. L'obbligo riguarda le operazioni B2B e quelle verso enti pubblici, indipendentemente dalla registrazione IVA dei soggetti coinvolti, e si applica in modo progressivo in funzione dei ricavi annui.
Il modello emiratino è decentralizzato e segue il 5-corner model Peppol: la fattura non transita per una piattaforma unica dell'autorità fiscale, ma circola in formato XML attraverso gli Accredited Service Provider (ASP), che trasmettono in parallelo i dati fiscali alla Federal Tax Authority in near real-time.
Avvio del programma pilota, su invito del Ministero delle Finanze e previo consenso scritto, affiancato dalla possibilità di adesione volontaria per tutti i soggetti. Chi aderisce prima della propria scadenza obbligatoria è esente dalle sanzioni durante il periodo volontario.
Obbligo di fatturazione elettronica per i soggetti con ricavi annui pari o superiori a 50 milioni di AED. Per questi soggetti la nomina di un ASP accreditato deve avvenire entro il 30 ottobre 2026.
Obbligo esteso a tutti gli altri operatori economici, con ricavi annui inferiori a 50 milioni di AED; per questi soggetti e per gli enti pubblici la nomina dell'ASP è fissata entro il 31 marzo 2027. Per gli enti pubblici l'obbligo di emissione decorre dal 1° ottobre 2027.
Obblighi e formati
Obblighi
L'obbligo di fatturazione elettronica si applica a qualsiasi persona fisica o giuridica che svolga attività commerciale negli Emirati Arabi Uniti, indipendentemente dalla residenza, dallo stabilimento nel Paese e dallo status di registrazione IVA. Rientrano quindi nel perimetro anche i soggetti non residenti e quelli non registrati IVA, purché operino negli UAE.
Sotto il profilo oggettivo, l'obbligo riguarda le transazioni B2B e le operazioni verso enti pubblici. Le operazioni verso consumatori finali sono al momento escluse, così come le attività svolte dagli enti pubblici in veste sovrana, alcune operazioni di trasporto aereo internazionale e i servizi finanziari esenti da IVA ai sensi della normativa emiratina.
I soggetti privi di Tax Registration Number (TRN) emiratino devono registrarsi presso la Federal Tax Authority tramite la piattaforma EmaraTax per ottenere un TIN, che consente la successiva registrazione presso un ASP accreditato. Il Participant Identifier — costruito combinando il prefisso 0235 con il TIN — è l'indirizzo elettronico che permette l'instradamento della fattura sulla rete; quando la controparte non ne dispone, il sistema prevede l'utilizzo di endpoint predefiniti.
La conservazione dei documenti è di norma quinquennale e non è previsto alcun obbligo generale di data residency: i server possono essere ubicati anche fuori dagli Emirati, purché siano garantite integrità, accessibilità su richiesta dell'autorità e riproducibilità dei documenti. Restano fermi gli eventuali requisiti di localizzazione imposti dai regolatori di settori specifici, come bancario, sanitario e assicurativo.
Formati
La fattura elettronica deve essere emessa in formato XML strutturato conforme allo standard PINT-AE (Peppol International Invoice – UAE), declinazione nazionale del modello Peppol che definisce formato, contenuto e requisiti tecnici del documento. Una semplice fattura PDF non costituisce una fattura elettronica valida.
PINT-AE non è un semplice formato file: comprende il semantic model, il syntax binding, le code lists e le business rules che stabiliscono quali dati devono essere presenti, come devono essere organizzati e come la struttura del documento varia in base alla tipologia e allo scenario dell'operazione. Il sistema riconosce sei categorie di documenti elettronici — fattura fiscale, fattura commerciale, le rispettive note di credito, autofattura e nota di credito in autofatturazione — e otto scenari specifici, cumulabili tra loro, che determinano requisiti aggiuntivi di compilazione.
Quando il destinatario non ha ancora adottato il sistema e non dispone di un Participant Identifier, il fornitore deve indicare l'endpoint predefinito previsto dal sistema ed emettere anche la fattura fiscale ordinaria in formato tradizionale, ad esempio in PDF.