In Slovacchia, dal 1° gennaio 2027 i contribuenti IVA nazionali e i gruppi IVA dovranno emettere fatture elettroniche strutturate per le operazioni domestiche B2B e B2G. Il nuovo sistema si chiama eFaktúra ed è stato introdotto dalla Legge n. 385/2025 Z. z., che recepisce la Direttiva ViDA.
Il modello slovacco non prevede un portale statale unico di emissione, ma si basa su una rete di provider certificati — i cosiddetti Digital Postman — che operano come access point della rete Peppol e assicurano la circolazione delle fatture secondo regole comuni.
Per le imprese, l'adeguamento significa passare da PDF e documenti non strutturati a un file XML conforme allo standard EN 16931, contrattualizzare il servizio con un operatore certificato e integrare la trasmissione della fattura con il nuovo obbligo di e-reporting verso l'amministrazione finanziaria.
Pubblicazione nella Raccolta delle Leggi della Legge n. 385/2025 Z. z., che recepisce la Direttiva ViDA e introduce il sistema eFaktúra.
Obbligo di emissione della e-fattura per le operazioni domestiche B2B e B2G dei contribuenti IVA nazionali e dei gruppi IVA (§§ 4, 4b e 4c). Parte contestualmente l'e-reporting domestico transitorio.
Obbligo esteso alle operazioni transfrontaliere e ai soggetti esteri identificati a fini IVA (§ 5). L'e-reporting sostituisce la dichiarazione di controllo e il rendiconto riepilogativo.
Obblighi e formati
Obblighi
L'obbligo riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso nel territorio slovacco, quando l'operazione si colloca nell'ambito dei rapporti B2B e B2G. Dal 2027, per queste forniture l'invio di una fattura in PDF non sarà più considerato valido.
Le operazioni B2C restano fuori dal perimetro, insieme alle forniture esenti da IVA, a quelle documentate con fattura semplificata entro le soglie previste e alle prestazioni connesse alle forze di sicurezza dello Stato. Le operazioni transfrontaliere sono escluse dall'obbligo domestico fino al 30 giugno 2030.
Sul fronte della ricezione, l'obbligo di essere in grado di ricevere fatture elettroniche grava su tutte le persone giuridiche e su tutti gli imprenditori che rivestono la qualifica di soggetti passivi d'imposta: non solo le imprese in senso stretto, ma anche liberi professionisti, lavoratori autonomi, agricoltori indipendenti e locatori di immobili.
Formati
La fattura elettronica dovrà essere un file XML strutturato, conforme allo standard europeo EN 16931 e quindi idoneo a essere letto e trattato automaticamente dai sistemi contabili. La sintassi di riferimento del sistema slovacco è UBL 2.1; la sintassi CII è ammessa come alternativa nei casi consentiti.
All'interno della rete di trasmissione, il formato operativo di riferimento è Peppol BIS Billing, che costituisce l'implementazione di EN 16931 in sintassi UBL. Lo stesso formato è oggetto dei test previsti dalla procedura di accreditamento dei provider certificati.
Chi utilizza EDIFACT non potrà continuare a trasmettere quel tracciato ai fini della fatturazione elettronica domestica: i dati potranno essere riutilizzati, ma il documento fiscalmente rilevante dovrà risultare, al termine del processo, un XML conforme al nuovo standard.