Immagine  92aa31d4-32a8-4b1b-8c01-90596c35478b

Fatturazione elettronica in Croazia

Dal 2026 la Croazia introdurrà la fatturazione elettronica B2B e la fiscalizzazione dei dati fattura in tempo reale, con piena attuazione prevista dal 2027

Con il progetto Fiscalizzazione 2.0, la Croazia avvia un modello che integra fatturazione elettronica, fiscalizzazione ed e-reporting in un unico processo digitale.

Dal 2026 le operazioni B2B domestiche dovranno essere gestite tramite fatture elettroniche strutturate, mentre emittenti e destinatari saranno tenuti a comunicare i dati delle fatture all’Amministrazione fiscale.

Per le aziende, l’adeguamento riguarda formati elettronici, integrazione ERP, punti di accesso, firma digitale, trasmissione dei dati fiscali, archiviazione e conservazione.

1° settembre 2025

avvio del periodo di test volontario per verificare sistemi di scambio, fiscalizzazione e integrazione.

1° gennaio 2026

obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche per i contribuenti con partita IVA in Croazia.

1° gennaio 2027

completamento della transizione: obbligo esteso anche ai soggetti senza partita IVA che agiscono in ambito commerciale.

Immagine  bfa7424a-1419-42f0-8997-cea0e2515527

Obblighi e formati

Obblighi

L’obbligo riguarda le operazioni B2B domestiche tra soggetti stabiliti in Croazia. Dal 2026, i contribuenti con partita IVA dovranno emettere e ricevere fatture elettroniche strutturate; dal 2027 il perimetro si estenderà anche ad altri soggetti che operano commercialmente.

Per il B2C, non è prevista la fattura elettronica strutturata verso il consumatore finale, ma viene esteso l’obbligo di fiscalizzazione delle operazioni, indipendentemente dal metodo di pagamento.

Per il B2G, la fatturazione elettronica è già obbligatoria dal 2019 per i fornitori della Pubblica Amministrazione, tramite la piattaforma centrale Servis eRačun za državu.

Formati

Le fatture elettroniche dovranno essere emesse in formato strutturato, conforme allo standard europeo EN 16931.

I formati XML ammessi includono UBL 2.1 e CII – Cross Industry Invoice. Il processo dovrà garantire autenticità, integrità e leggibilità del documento lungo tutto il ciclo di vita.

La Croazia prevede inoltre l’utilizzo di punti di accesso, piattaforme nazionali, Peppol, EDI/EDIFACT, API o altre soluzioni compatibili, purché conformi ai requisiti tecnici e fiscali previsti.

La tua azienda è pronta per l’e-invoicing in Croazia?

Richiedi un confronto per valutare obblighi, formati elettronici, integrazione ERP e adeguamenti necessari sui tuoi processi di fatturazione elettronica.