Automazione
ciclo passivo

Da data entry manuale a processo contabile automatizzato.

Immagine  0174435a-9721-4699-a54c-441ece3d03fd

Nel ciclo passivo non tutti i documenti arrivano già in un formato elettronico strutturato.
Accanto ai flussi standard, le funzioni Administration & Finance continuano a gestire fatture cartacee, scansioni, PDF, fatture estere, documenti da portali online, DDT, CMR, ordini e allegati che non entrano automaticamente nei sistemi contabili.

La complessità nasce proprio qui: documenti formalmente digitali, ma ancora non governabili dal processo. File da leggere, dati da inserire, informazioni da verificare, collegamenti da ricostruire e attività manuali che assorbono tempo, aumentano il rischio di errore e rallentano la contabilizzazione.

Immagine  6e770526-4a41-4cf1-ad33-f5a03944e6a9

Dal documento al dato contabile

L’automazione del ciclo passivo trasforma documenti cartacei, scansioni e PDF non strutturati in informazioni utilizzabili dai sistemi aziendali.

I documenti vengono ricevuti e lavorati prima dell’ingresso nel processo contabile: digitalizzati, normalizzati, classificati, indicizzati e arricchiti con i dati necessari alla registrazione.

Con AI Data Extraction, OCR, Machine Learning e LLM, i dati possono essere estratti anche da documenti semi-strutturati o non strutturati, rendendo disponibili informazioni di testata, piede e corpo documento nei formati utilizzabili dai sistemi aziendali.

L’amministrazione riceve a sistema metadati strutturati, collegati al documento originale e pronti per alimentare le fasi successive del processo.

Il punto non è solo acquisire un file. È rendere quel documento comprensibile, controllabile e utilizzabile dal sistema.




Oltre la contabilizzazione

Quando l’estrazione si limita ai dati minimi necessari alla registrazione, il documento supporta solo una parte del processo.

Il valore non è solo ridurre il data entry.
È trasformare il documento passivo in un set di dati utilizzabili per automatizzare più processi.

Quando invece vengono estratti anche i dati di dettaglio — righe documento, descrizioni, quantità, importi, aliquote, riferimenti a ordini, DDT, CMR, IBAN, scadenze, condizioni di pagamento e informazioni fornitore — il ciclo passivo può alimentare processi automatici più estesi.

Per esempio:

  • controllo automatico di coerenza su importi, quantità, aliquote e condizioni;
  • attivazione di workflow approvativi in base a soglie, centri di costo, fornitori o tipologie di spesa;
  • approvazione al pagamento della fattura;
  • gestione delle anomalie e richieste di integrazione;
  • segnalazione di dati mancanti o incoerenti;
  • alimentazione di dashboard su fornitori, tempi di registrazione, scadenze e volumi;

Il processo step by step

I documenti non strutturati possono arrivare in formato cartaceo, scansione o PDF attraverso canali diversi: invio digitale, SFTP, ritiro fisico, caselle dedicate, portali, download automatizzati o flussi concordati con l’amministrazione aziendale.

L’obiettivo è intercettare tutto ciò che non arriva già come tracciato elettronico strutturato, evitando che il processo amministrativo debba gestire eccezioni continue.

La tecnologia

Sia per i processi contabili e autorizzativi, sia per archivio, consultazione e conservazione, l’integrazione può avvenire secondo diversi modelli tecnologici: integrazione con l’ERP del cliente, soluzioni SAP native o soluzioni proprietarie cloud based.

La scelta dipende dall’ecosistema applicativo, dai volumi documentali, dal livello di automazione richiesto e dal punto in cui l’utente deve lavorare: nel gestionale, in SAP o in un ambiente documentale dedicato.

Trasforma i documenti non strutturati in un processo digitale

Compila il form e scopri come ridurre il data entry manuale, migliorare l'integrazione con l'ERP e aumentare il controllo sul processo.